REGGIO EMILIA – È stata prorogata fino al 26 febbraio 2023 la mostra che la Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia dedica ad Antonella De Sarno, attrice-performer ed artista visiva, nata in provincia di Modena ma da anni residente in Francia.
Realizzata in collaborazione con i Musei Civici di Reggio Emilia e curata da Francesca Baboni e Stefano Taddei, l’esposizione “Alfabeti” si inserisce nel programma ufficiale di “Identità Inquieta”, il cartellone che riunisce le istituzioni culturali del territorio per esplorare il tema dell’identità da diversi punti di vista.
Il progetto di Antonella De Sarno, studiato appositamente per gli spazi del Museo, si fonda sull’accostamento, a prima vista impossibile, di due figure femminili: la celebre Dame à la Licorne del Musée de Cluny di Parigi, con la sua aura di medievale mistero, e Kathrine, nome immaginario di una donna autistica, con la quale l’artista lavora da molti anni nei suoi laboratori di danza.
«Tessere fili semantici nello spazio che le divide – spiega Antonella De Sarno – potrebbe aiutare a rendere meno disturbante il senso della parola diverso. Il proposito è di costruire un lavoro nell’assenza del discorso, seguendo piuttosto il filo dell’intuito poetico, capace di trascinare le parole fuori da se stesse, per farle diventare oggetti, visioni, immagini. Avvolte in un drappeggio di silenzio, Kathrine e la Dame sono due figure mute, in diverso modo inaccessibili, che come Sibille inviano messaggi ambivalenti e opachi. Esistono in un mondo ‘inventato’ dalla narrazione: l’una perché è una figura la cui esistenza si è costituita uno spessore attraverso il fitto racconto di cui è stata oggetto, l’altra perché vive calata nel mondo che si inventa in continuazione».
Il percorso espositivo, che si snoda al primo piano della Galleria Parmeggiani, si compone di oltre quaranta opere, tra disegni, video ed installazioni, tutti tasselli di un lessico altro, in cui gli universi e gli alfabeti delle due donne possono finalmente coesistere, conducendo il visitatore alla radice bruciante delle cose, quando ancora non sono addomesticate e rese mansuete dal discorso convenzionale del ‘socialmente accettabile’.
«La poetica di Antonella De Sarno – spiegano i curatori Francesca Baboni e Stefano Taddei – gioca su riferimenti filosofici e psicologici, che si combinano assieme in una sorta di raffinato gioco di specchi. Con l’utilizzo del disegno, dell’installazione, del video e degli oggetti, l’artista costruisce un mondo fantastico, una wunderkammern dentro la quale si muovono delle corrispondenze tra i soggetti prescelti. La chiave di lettura diviene quindi una serie di alfabeti, un linguaggio codificato che porta all’interazione e presenta figure mostruose, morfemi indecifrabili e corpi legati ad una rappresentazione vicina all’art brut».
Il progetto “Alfabeti” si colloca in ideale continuità con “Artificialia”, presentato nel 2021-22 a Correggio. Se nella prima mostra Antonella De Sarno indagava il concetto di deformità nella sua accezione poetica, per contrapporlo al concetto di normalità, nella seconda il campo si allarga per andare oltre il discorso sul deforme e il deviante e tendere sino ad una dimensione poetica che li abbraccia entrambi, senza più alcuna esigenza di distinzione.
La Galleria Parmeggiani è aperta al pubblico da martedì a venerdì ore 15.00-18.00, sabato, domenica e festivi ore 10.00-13.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero. Per informazioni ed approfondimenti: Musei Civici (T. +39 0522 456477, +39 0522 456816, musei@comune.re.it, www.musei.re.it); Antonella De Sarno (www.antonelladesarno.com).
Filosofa per formazione, performer e artista visiva, Antonella De Sarno viene dal teatro di Pippo Delbono, con cui si è formata e ha lavorato per alcuni anni, e dalla danza contemporanea, esperienze che le hanno trasmesso la necessità di un rigore fisico e concettuale e l’importanza per l’artista di esporsi completamente nella sua verità. Il segno, nella sua forza d’espressione e di comunicazione, ha una parte rilevante nel suo linguaggio; l’allestimento di strategie relazionali tra spazio, oggetti e corpi, l’intimo e il sociale osservati e messi in scena sottilmente sono al centro della sua ricerca. L’installazione “Faces from the Dark” (2020) ha ricevuto la segnalazione della giuria al Premio Combat 2020 e la pubblicazione sul catalogo. Nel 2021 è la video-installazione “Nebula” e nel 2022 l’opera grafica “Curiositas I, Cavalli” ad esser segnalata dalla giuria dello stesso premio e ad entrare nel catalogo. Tra le recenti esposizioni si segnala la personale “Artificialia”, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei, allestita nel 2021-22 nella Sala dei Putti del Palazzo dei Principi di Correggio (RE).
Scheda tecnica:
Antonella De Sarno, Alfabeti
A cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei
10 dicembre 2022 – 26 febbraio 2023
Galleria Parmeggiani, Corso Cairoli 2, 42121 Reggio Emilia
Orari: da martedì a venerdì ore 15.00-18.00, sabato, domenica e festivi ore 10.00-13.00 e 15.00-18.00
Ingresso libero
Per informazioni:
Musei Civici di Reggio Emilia
T. +39 0522 456477 | T. +39 0522 456816
musei@comune.re.it | www.musei.re.it
Per approfondimenti:
Antonella De Sarno
www.antonelladesarno.com
Autista di autoarticolato sanzionato dalla Polizia locale in tangenziale e veicolo confiscato per aver violato…
Martedì 8 ottobre 2024 alle 17 conferenza in sala Agnelli e in diretta video sul…
Alle 12.30 nell’Aula K1. Nell’ambito dell’insegnamento di Comunicazione politica PARMA - S’intitola “La politica pop…
BOLOGNA - Gallery16 è lo shop di dischi, libri e il cocktail bar che vi…
Sequestrati a Fiumalbo 22 chilogrammi di funghi MODENA - Lo scorso fine settimana gli operatori…
FORLÌ - Sono 18 i beneficiari del contributo comunale per la rimozione e lo smaltimento…
L'Opinionista © 2008 - 2024 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy Policy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - Twitter